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# Incolla il tuo copione

> Il formato esatto di un dialogo che Rewatch recita parola per parola, e le trappole che lo fanno ignorare.

Quando le tue battute sono già scritte, scegli «Incolla il tuo copione» nello strumento «Storia» (o «Video lungo»). L’app riconosce il dialogo, lo recita **parola per parola**, e fa di ogni personaggio che parla un membro del cast. Non aggiunge ruoli e non riscrive le tue righe.

> [!NOTE]
>
> Lo stesso formato funziona in «Descrivi la tua idea»: appena l’app vi trova almeno quattro battute, le mantiene così come sono. La modalità «Incolla il tuo copione» serve soprattutto a dirlo chiaramente.

## Il formato di una riga

Una battuta per riga: il nome, un’indicazione di recitazione facoltativa tra parentesi quadre, due punti, la battuta.

```text theme={null}
Giulia [preoccupata]: Si è mossa ancora.
Omar [scocciato]: È il pavimento.
```

| Elemento | Regola |
| - | - |
| **Nome** | Al massimo quattro parole. «Maria Teresa» funziona. Un nome in maiuscolo (`KEVIN`) diventa `Kevin` nella storia. |
| **\[Recitazione]** | Facoltativa. Emozione, ritmo, gesto: passati così come sono alla voce e alla regia. |
| **Separatore** | I due punti (consigliati). Funziona anche un trattino lungo, o un trattino seguito da uno spazio. |
| **Battuta** | Il testo esatto che verrà detto. |

La parentesi quadra è il posto per tutto ciò che un semplice elenco di ritmi non sa dire: `[sussurra, sul punto di piangere]`, `[velocissimo, senza respirare]`, `[mentre mastica]`.

## Le inquadrature senza parole

Due modi per scrivere un momento muto:

```text theme={null}
Kevin [nessuna battuta, deglutisce]
[SILENZIO due secondi, inquadratura fissa sulla porta]
```

* `Nome [azione]` senza due punti: un’inquadratura su quel personaggio, che non dice nulla.
* `[SILENZIO …]` da solo sulla sua riga: un’inquadratura muta che non è attribuita a nessuno. Descrivi ciò che si vede.

## La voce fuori campo

Una riga attribuita a **Narrator**, **VO** o **Voice over** viene detta fuori campo. Non è un personaggio: non viene mai disegnato.

```text theme={null}
Narrator: Non c’era nessun matrimonio.
```

> [!WARNING]
>
> Scrivi `Narrator` o `VO`. Parole italiane come «Narratore» o «Voce fuori campo» **non** sono riconosciute come narrazione: l’app le tratterebbe come un personaggio e lo disegnerebbe.

## Un esempio completo

```text theme={null}
Inquadratura fissa sulla cassa, luce di un neon che sfrigola.

Kevin [educato, un po’ teso]: Buongiorno, vorrei prelevare seimila euro.
Cassiera [senza alzare lo sguardo]: In contanti?
Kevin: In contanti.
[SILENZIO due secondi, lei finalmente lo guarda]
Cassiera [lenta]: Ha un giustificativo?
Kevin [sorriso forzato]: È per un matrimonio.
Cassiera: Il suo?
Kevin [nessuna battuta, deglutisce]
Narrator: Non c’era nessun matrimonio.
```

L’app legge qui due personaggi (Kevin e la cassiera), sette battute dette, due inquadrature mute e circa 12 secondi di video. La prima riga, in prosa, non viene recitata: viene trasmessa alla divisione in inquadrature come indicazione di regia.

## Le due regole che delimitano il tuo dialogo

L’app deve separare il tuo dialogo da tutto ciò che lo circonda (titoli, note, istruzioni). Si basa su due regole, e conoscerle evita brutte sorprese.

**1. Un vero personaggio parla almeno due volte**

Una riga come `STORIA: Kevin vuole prelevare dei soldi` ha la forma di una battuta. Ciò che la tradisce è che «STORIA» compare una volta sola. I nomi che ritornano sono i personaggi.

**2. Il dialogo è un blocco**

Il blocco va dalla prima all’ultima battuta di un personaggio che ritorna. All’interno, tutto viene mantenuto, anche un personaggio che parla una volta sola. **All’esterno, nulla viene recitato.**

> [!WARNING]
>
> Una battuta isolata proprio all’inizio o proprio alla fine, detta da qualcuno che parla una volta sola, cade fuori dal blocco e non viene recitata. Un `[SILENZIO …]` dopo l’ultima battuta nemmeno. Qui, «Direttore» e «Poliziotto» saltano:
>
> ```text theme={null}
> Direttore: Avanti il prossimo!
> Kevin: Buongiorno.
> Cassiera: Buongiorno.
> Kevin: Vorrei prelevare dei soldi.
> Cassiera: Quanti?
> Kevin: Tutti.
> Poliziotto: Signore, ci segua.
> ```
>
> Per mantenerli, falli parlare una seconda volta, oppure fai iniziare e finire il dialogo da un personaggio che ritorna. La voce fuori campo, invece, conta sempre: una narrazione alla prima o all’ultima riga viene mantenuta.

Altre regole utili:

* **Almeno quattro battute.** Al di sotto, il testo viene letto come un’idea, e l’IA scrive le sue battute.
* **I campi di storyboard non sono personaggi.** `Dialogue:`, `Shot:`, `SFX:`, `Prompt:`, `Camera:`, `Scene:` e simili (in inglese) sono riconosciuti come intestazioni, mai come persone che parlano.
* **I titoli markdown vengono ignorati.** Una riga che comincia con `#` non è mai una battuta.
* **Il grassetto viene tolto dai nomi.** `**Paolo**: …` dà il personaggio Paolo.

## La durata viene dal copione

Un copione non viene né allungato né compresso: è lui a fare la durata, non l’impostazione. L’app la stima così:

```text theme={null}
durata ≈ numero di parole dette ÷ 3,5  +  2,5 s per inquadratura muta
```

Per un video di 30 secondi senza inquadrature mute, punta a circa 100 parole di battute. Il riepilogo dell’assistente mostra «Durata del copione» una volta incollato il testo.

> [!TIP]
>
> Per un gancio forte, la prima battuta deve portare la posta in gioco. Niente «Ciao» né presentazioni: si entra nella scena nel momento in cui tutto cambia. Vedi [Le regole di un buon prompt](https://docs.rewatch.studio/it/rules.md).

## Cosa puoi scrivere attorno al dialogo

Ciò che è scritto **prima della prima battuta o dopo l’ultima** viene trasmesso alla divisione in inquadrature come nota: il luogo, l’atmosfera, la composizione, il ritmo. Scrivilo con frasi semplici.

```text theme={null}
Campo e controcampo sempre più stretti. Notte, cucina illuminata dal frigo aperto.
```

> [!WARNING]
>
> Una riga di prosa infilata **tra due battute** non viene né recitata né trasmessa. Per un’indicazione che riguarda un momento preciso, mettila nella parentesi della battuta (`Malik [si alza, di spalle alla finestra]: …`) oppure falla diventare un’inquadratura muta (`[SILENZIO, la luce del corridoio si spegne]`).

Per mostrare testo a schermo, usa un **marcatore** sulla sua riga (`[CARD]`, `[COUNTER]`, `[BANNER]`…), per cartelli, contatori ed etichette animati. Vedi [Le grafiche a schermo](https://docs.rewatch.studio/it/video/overlays.md).

> [!NOTE]
>
> Una scritta indicata in prosa o nella parentesi di una battuta (per esempio «testo a schermo: 3:12») non viene riconosciuta come grafica a schermo: è solo un’indicazione di regia, e il modello d’immagine potrebbe disegnarla male. Per un testo affidabile, usa sempre un marcatore.

## Gli errori frequenti

> [accordion] Mettere la descrizione del personaggio nella battuta
>
> `Giulia (bionda, 30 anni, cappotto rosso): …` mescola aspetto e recitazione. L’aspetto va in «Personaggi» dei [riferimenti](https://docs.rewatch.studio/it/video/references.md), la recitazione nelle parentesi quadre.

> [accordion] Cambiare l’ortografia di un nome strada facendo
>
> `Niccolò` poi `Niccolo` danno due personaggi diversi: le maiuscole vengono ignorate, gli accenti no. Mantieni esattamente lo stesso nome.

> [accordion] Battute troppo lunghe
>
> Punta a 8 parole per frase al massimo. Una lunga tirata diventa un’inquadratura immobile in cui non si muove niente.

> [accordion] Incollare uno storyboard scena per scena
>
> Le battute scritte `Nome: battuta` vengono riconosciute anche in mezzo a uno storyboard. Ma una battuta messa in un campo (`Dialogue: Niccolò: Hai sentito?`) non lo è, e le righe «Image:», «SFX:» messe tra due battute vanno perse. Tieni una battuta per riga, e metti le indicazioni di inquadratura nelle parentesi quadre.


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